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Quante imposte si pagano comprando un locale commerciale
Il 9% se vendi da privato, tutt'altra cosa se a vendere è una società. La differenza vale migliaia di euro, e si tratta prima.
20 settembre 2026
Chi compra un locale commerciale paga l'imposta di registro, e quanto paga dipende da una cosa sola: chi vende.
Se vendi tu, privato, a un altro privato
L'imposta di registro è del 9%, calcolata sul prezzo dichiarato nell'atto. A questa si aggiungono l'imposta ipotecaria e quella catastale, in misura fissa.
Se a vendere è una società
Il trattamento cambia: di norma l'operazione rientra nel campo IVA, e l'imposta di registro scende alla misura fissa. Chi compra con partita IVA, in molti casi, può detrarre l'imposta pagata.
Perché conviene saperlo prima di trattare
Su un locale da 200.000 euro, la differenza fra i due casi vale diverse migliaia di euro. È una cifra che si tratta sul prezzo, non dopo: chi la scopre dal notaio ha già perso il momento buono per usarla.
Una cosa che sfugge quasi sempre
Le imposte si calcolano sul prezzo dichiarato, non sulla rendita catastale come accade sulla prima casa. Per i locali commerciali il "prezzo-valore" non si applica: il valore su cui si paga è quello scritto nell'atto.
Prima di firmare, tre domande
- Chi vende è un privato o una società?
- Chi compra ha la partita IVA?
- Il locale è libero o già affittato? Se è locato, il contratto in corso passa a chi compra.
Sono le stesse tre domande con cui comincio ogni trattativa. Se stai valutando un acquisto e vuoi capire dove ti collochi, chiama: un parere non costa niente.
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Scrivi al titolare, Claudio Gennarelli.
